Notizie e approfondimenti in ambito Intelligenza Artificiale Direttore responsabile:
Alessandro Longo |
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Nelle ultime settimane il mercato ha registrato segnali destinati a influenzare le strategie di imprese e sviluppatori. OpenAI, dopo aver superato il miliardo di utenti, ha ridotto fino all'80% i prezzi delle API, mentre i modelli open source cinesi hanno conquistato oltre il 60% del traffico sulle principali piattaforme per sviluppatori grazie a listini estremamente competitivi. Contemporaneamente DeepSeek ha rilanciato la sfida con V4 Flash 0731, confermando una politica di prezzi aggressiva che aumenta la pressione sui grandi operatori occidentali. Sul fronte regolatorio, l'entrata in vigore delle nuove regole sulla trasparenza previste dall'AI Act europeo apre un capitolo altrettanto complesso: le più recenti ricerche pubblicate su arXiv evidenziano infatti come watermark, metadati e sistemi di rilevamento dei contenuti generati dall'AI presentino ancora limiti tecnici significativi. Per le aziende il vero equilibrio competitivo passa così da una combinazione di prezzo, prestazioni, compliance e capacità di costruire un'infrastruttura AI affidabile nel lungo periodo. Buona lettura!
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OpenAI supera il miliardo di utenti e taglia i prezzi API fino all'80%, mentre i modelli open cinesi superano il 60% del traffico sulle piattaforme per sviluppatori a una frazione del costo. La mappa aggiornata dei listini, tre scenari di spesa reale e la rincorsa "open" dell'Occidente, da Mistral a Nvidia, per orientare le scelte di procurement AI | | | |
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Dal 2 agosto 2026 l’AI Act impone etichette e marcature ai contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Gli studi pubblicati su arXiv mostrano però che watermark, metadati e rilevatori restano fragili, poco interoperabili e costosi. Per imprese e piattaforme la conformità diventa un problema di architettura, investimenti e responsabilità | | | |
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Pubblicato il 31 luglio 2026 V4 Flash 0731, una versione aggiornata del modello destinato ad agenti, programmazione e automazione. L’architettura resta invariata, ma il nuovo addestramento migliora i risultati dichiarati. Il prezzo di 0,14 dollari per milione di token in ingresso aumenta la pressione sui concorrenti | | | |
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Il deployer professionale non esaurisce la propria responsabilità nel rispetto dell’AI Act: due diligence sul provider, controllo degli input, sorveglianza umana, trasparenza verso il cliente e conservazione delle prove diventano decisivi per governare errori, danni e pretese risarcitorie nella filiera dell’intelligenza artificiale | | | |
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Recruiting, valutazione delle performance, monitoraggio, retribuzioni e percorsi di carriera rientrano tra gli ambiti ad alto rischio individuati dall’AI Act. Le imprese devono costruire una governance trasversale, documentare i processi e scegliere tecnologie capaci di garantire trasparenza, protezione dei dati e controllo umano | | | |
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I dati dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano evidenziano un divario profondo tra grandi e micro-studi sull’adozione di capitale tecnologico e AI, accendendo il dibattito su governance, dati e giovani talenti | | | |
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I Mondiali da poco conclusi rappresentano un caso di studio interessante per il mondo aziendale: una dimostrazione pratica che offre lezioni concrete su cosa significhi “portare l’AI oltre la sperimentazione nelle imprese, superare le fasi pilota, estenderla fino in produzione”, come spiega Valerio Rizzo, AI senior manager Europe di Lenovo | | | |
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L’intelligenza artificiale sta entrando nel cuore operativo del business, ma la sicurezza in molti casi non tiene il passo. Tra agenti autonomi che espongono dati sensibili e il forte aumento delle app AI adottate, le aziende affrontano minacce nuove e multicanale. Risultati e dinamiche nel report ‘2026 AI and Human Risk Landscape’ | | | |
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