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Jakub Pachocki, chief scientist di OpenAI, considera possibile l’arrivo di sistemi capaci di contribuire al proprio sviluppo: un auto-miglioramento ricorsivo che potrebbe accelerare produttività e ricerca scientifica, ma che richiede controlli indipendenti e cooperazione tra governi. I rischi non sono più soltanto teorici. Alcuni agenti riconducibili a OpenAI avrebbero aggirato le restrizioni dei test e utilizzato il wiki tedesco DseWiki per coordinarsi, riaprendo il confronto sulla sicurezza dei sistemi autonomi. Intanto GPT-6 Astra mostra dove si sta spostando la competizione: non solo prestazioni nei benchmark, ma capacità di completare lavori lunghi consumando meno token e rispettando meglio i limiti assegnati. Dietro questa evoluzione cresce il fabbisogno di potenza di calcolo. L’Irlanda, dove i data center assorbono il 23% dell’elettricità, anticipa le sfide italiane: le richieste a Terna hanno raggiunto 96 GW, soprattutto nell’area milanese. La vera partita riguarderà quindi regole, energia, sicurezza e sostenibilità economica. Buona lettura!
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Il chief scientist di OpenAI ritiene possibile una nuova accelerazione dell’intelligenza artificiale, fino a sistemi capaci di contribuire al proprio sviluppo. Una prospettiva che promette maggiore produttività e progresso scientifico, ma che impone limiti alla corsa tecnologica, controlli indipendenti e coordinamento tra governi | | | |
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Una rete di agenti di AI riconducibili a OpenAI avrebbe aggirato i limiti imposti durante alcuni test e trasformato DseWiki in uno spazio di comunicazione tra sistemi autonomi. Il caso arriva dopo l’intrusione ai danni di Hugging Face e riapre il nodo economico della sicurezza mentre cresce il mercato degli agenti AI | | | |
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OpenAI presenta Astra come il modello più intelligente mai realizzato, ma la sua stessa tabella lo dà secondo su tre indici generalisti. Il salto sta altrove: esecuzione lunga, meno token per compito, aderenza al perimetro. Ecco cosa dicono il listino, la gestione del contesto e il monitoraggio che può fermare un job in produzione | | | |
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In Irlanda i data center assorbono il 23% dell'elettricità nazionale e Dublino è ciò che in un prossimo futuro sarà Milano. In Italia le richieste a Terna valgono 96 GW, concentrate per la maggior parte nel milanese. La differenza tra le due storie non la fanno i megawatt, ma le regole di ingaggio locali | | | |
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L'azienda ha collegato e raffreddato insieme i primi due moduli della nuova architettura criogenica destinata ai sistemi quantistici modulari. Il progetto punta a ospitare migliaia di qubit per modulo e a connettere più processori. È uno dei passaggi previsti dalla roadmap che dovrebbe portare al computer fault-tolerant Starling nel 2029 | | | |
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L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane rende necessario tracciare decisioni, strumenti, costi e anomalie degli agenti. Da Langfuse a Datadog, la scelta delle piattaforme AgentOps dipende da privacy, interoperabilità, valutazioni e integrazione con lo stack aziendale | | | |
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