Notizie e approfondimenti in ambito Intelligenza Artificiale Direttore responsabile:
Alessandro Longo |
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I nomi che stanno segnando la corsa dell’AI, da OpenAI a Anthropic, e SpaceX nei grandi equilibri tecnologici, spingono il mercato a interrogarsi su una possibile stagione di quotazioni, valutazioni miliardarie e nuove concentrazioni di potere industriale. Su un altro versante c’è l’uso criminale degli stessi strumenti: nel cybercrime underground l’AI generativa accelera phishing, frodi, malware e tecniche di social engineering, abbassando costi e barriere d’ingresso. In mezzo si muove la politica industriale. La Legge di Bilancio 2026 reintroduce l’iperammortamento e include le tecnologie di intelligenza artificiale avanzata tra gli investimenti 4.0 agevolabili, con effetti diretti sulle scelte di imprese e filiere produttive. Buona lettura!
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OpenAI prepara il deposito per la quotazione, SpaceX ha già avviato il percorso e Anthropic si avvicina al debutto con numeri chiave sulla sostenibilità dell'AI. La Borsa chiederà trasparenza su ricavi, margini, costi di calcolo e governance e rivelerà il modello solido per il futuro dell'intelligenza artificiale | | | |
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Un nuovo studio sui forum underground analizza l'adozione reale dell'AI generativa nel cybercrime. Due gli scenari: il Vibercrime, in cui il vibe coding abbassa la soglia d'ingresso al crimine informatico, e lo Stand-Alone Complex, l'ipotesi di una gang-in-a-box automatizzata end-to-end. Quali sono i rischi | | | |
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La Legge di Bilancio 2026 reintroduce l’iperammortamento e apre alle tecnologie di intelligenza artificiale avanzata. Ecco come funzionano le nuove agevolazioni, quali beni AI rientrano nel beneficio e quali sono le regole operative previste dal decreto attuativo | | | |
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L’AI è ormai diffusa nelle imprese, ma l’accesso ai modelli non genera da solo vantaggio competitivo. Il valore si concentra dove dati proprietari, integrazione nei processi, competenze, governance e infrastrutture diventano asset difficili da replicare | | | |
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Focus sulla latenza decisionale, che si distingue dalla semplice velocità del modello perché riguarda l’intero percorso, dall’obiettivo all’esito operativo. Routing, memoria, tool calling, protocolli aperti, sicurezza e metriche diventano elementi centrali per rendere l’autonomia efficace, controllabile e sostenibile | | | |
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