|
L'ascesa dei modelli open source sviluppati in Cina mette sotto pressione il primato tecnologico delle aziende statunitensi e apre uno scontro tra chi invoca maggiori tutele contro il trasferimento di know-how e chi difende l'apertura dell'ecosistema AI come leva per l'innovazione. D'altro campo, la corsa alla potenza di calcolo raggiunge dimensioni senza precedenti: la trattativa che vedrebbe Nvidia garantire fino a 250 miliardi di dollari per il maxi campus di data center destinato a OpenAI dimostra come anche i produttori di chip siano chiamati a condividere i rischi finanziari dei grandi progetti. Nel frattempo Anthropic rilancia la sfida con Claude Opus 5, un modello che promette prestazioni vicine ai sistemi di frontiera a un costo dimezzato, alimentando una competizione sempre più serrata su prezzi, efficienza, sicurezza e accessibilità dell'AI per imprese e sviluppatori. Buona lettura!
|
|
|
|
|
I nuovi modelli aperti sviluppati in Cina hanno ridotto il vantaggio tecnologico delle aziende statunitensi. OpenAI e Anthropic chiedono controlli contro la sottrazione di proprietà intellettuale, mentre Nvidia, Microsoft e Meta difendono l’accesso ai modelli. Lo scontro coinvolge prezzi, chip, cloud, sicurezza e rapporti tra Stati Uniti e Cina | | | |
|
|
|
|
Nvidia sta trattando una garanzia finanziaria miliardaria per consentire a OpenAI di affittare un campus da 10 gigawatt in Ohio. L’operazione coinvolge SoftBank, il governo statunitense e capitali giapponesi. Il progetto può superare i 500 mld e trasferisce sui fornitori di chip una parte crescente del rischio finanziario dell’AI | | | |
|
|
|
|
Anthropic lancia Claude Opus 5 allo stesso prezzo di Opus 4.8: 5 dollari per milione di token in ingresso e 25 in uscita. L'azienda rivendica risultati di vertice nel coding e nel lavoro cognitivo, con consumi regolabili. Il modello diventa il nuovo riferimento per gli abbonati Max e Pro, mentre sicurezza, costi e concorrenza restano centrali in Ue | | | |
|
|
|
|
Contratti caricati nei generatori, brief copiati nei prompt e schermate CRM condivise con assistenti digitali ampliano il rischio per la privacy. Le imprese devono verificare quali dati i sistemi possono vedere, con quali basi giuridiche vengono trattati e quali garanzie offrono i fornitori, prima che l’uso dell’AI diventi incontrollabile | | | |
|
|
|
|
La bozza del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 porta l’intelligenza artificiale dentro il confronto contrattuale. Informativa preventiva, intervento umano e impatto su carichi, professionalità e valutazione diventano passaggi decisivi per evitare che l’innovazione scarichi responsabilità verso il basso | | | |
|
|
|
|
La scelta fra API commerciale, modello a pesi aperti su infrastruttura gestita e installazione on-premise si decide sul dato e sul profilo di carico, non sul budget. Il punto di pareggio economico, i vincoli di residenza e sovranità, il costo nascosto dell'autogestione: l'albero decisionale a quattro nodi per arrivare a una scelta difendibile | | | |
|
|
|
|
I motori di enterprise search evolvono dalla ricerca per parole chiave alla comprensione semantica. Integrando NLP, embeddings, database vettoriali, connettori e controlli di accesso, aiutano le aziende a trovare informazioni nei sistemi interni e a costruire basi solide per AI conversazionale e RAG | | | |
|
|
|
|
|
|
|
|