Notizie e approfondimenti in ambito Intelligenza Artificiale Direttore responsabile:
Alessandro Longo |
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La newsletter di oggi contiene il duplice annuncio di nuovi modelli di AI, rilasciati da OpenAI e Anthropic. Con GPT-5.3-Codex, OpenAI compie un salto significativo: non più solo generazione di codice, ma un agente capace di operare sull’intero computer come un vero professionista, supportando sviluppo, analisi e attività complesse in modo autonomo e collaborativo. Allo stesso tempo, Claude Opus 4.6 spinge più in alto i limiti di contesto, affidabilità e ragionamento agentico, arrivando a gestire fino a un milione di token e superando i concorrenti su benchmark chiave. In questo scenario, emergono anche interrogativi sull’impatto energetico dell’AI, spesso percepita come tecnologia estremamente energivora, ma che richiede una lettura più attenta basata sui dati. Il report Deloitte “State of AI in the Enterprise 2026” conferma che l’era dell’AI è iniziata: l’adozione cresce, ma il vero vantaggio competitivo dipenderà dalla capacità delle aziende di integrare strategicamente tecnologia, persone e valore economico.
Buona lettura!
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Un salto evolutivo negli agenti AI: più veloce, più autonomo e più collaborativo. Il nuovo modello di OpenAI non si limita a scrivere codice, ma opera sull’intero computer, supportando sviluppo, analisi e lavoro professionale complesso. Un passo decisivo verso un collaboratore digitale generalista | | | |
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Il nuovo modello di intelligenza artificiale migliora in modo significativo coding, ragionamento agentico e gestione di contesti molto estesi, fino a un milione di token. Le prestazioni superano i principali concorrenti su benchmark chiave, mantenendo elevati standard di sicurezza e affidabilità professionale | | | |
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OpenAI e Anthropic hanno rilasciato in parallelo GPT-5.3 Codex e Claude Opus 4.6, due modelli che spostano l’AI dagli assistenti agli agenti operativi. Per CEO e responsabili innovation non è un aggiornamento tecnico: è una decisione strategica che impatta processi, governance e modello organizzativo. Capire cosa cambia serve a decidere come l’AI entra davvero nell’impresa | | | |
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L’impatto energetico e idrico dei datacenter e dell’intelligenza artificiale: perché i dati sono spesso distorti. Basandosi su fonti istituzionali, l’AI rappresenta solo una quota del consumo complessivo; confronto fra crescita, efficienza ed effetti locali. Una valutazione dell’energia nel quadro più ampio degli stili di vita globali, con approccio critico e comparativo | | | |
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Il report “State of AI in the Enterprise 2026” fotografa un’adozione dell’intelligenza artificiale sempre più diffusa, ma ancora incompleta. Le aziende investono e sperimentano, mentre restano aperte criticità su governance, competenze, infrastrutture e ritorni economici. Il vero vantaggio competitivo dipenderà dall’integrazione strategica tra AI e capitale umano | | | |
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