Notizie e approfondimenti in ambito Intelligenza Artificiale Direttore responsabile:
Alessandro Longo |
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Per la prima volta le imprese hanno l’opportunità concreta di ripensare la propria architettura semantica, superando il modello tradizionale in cui l’uomo è l’unico motore di senso e conoscenza. L’evoluzione di sistemi di AI, architetture agentiche e soluzioni come Claude Skills+Cowork apre la strada a un’architettura semantica ibrida, in cui nuovi attori cognitivi affiancano le persone nella gestione dell’organismo azienda. In questo scenario, l’intelligenza artificiale non è più solo sperimentazione, ma leva strutturale di trasformazione: dalla meeting intelligence, che converte il parlato aziendale in asset informativi, alla Smart Home italiana, già valutata un miliardo di euro e trainata dall’AI. Come sottolinea Alberto Storace di Cassa Depositi e Prestiti, la sfida oggi è sviluppare l’AI oltre le fasi pilota, rendendola capace di generare valore reale e duraturo per l’impresa.
Buona lettura! |
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Per la prima volta è possibile ripensare l'architettura semantica d'impresa implementando sistemi basati su AI e architetture agentiche. L'articolo analizza come superare il tradizionale modello con l'uomo come unico motore semantico, introducendo nuovi attori per gestire le capacità cognitive dell'organismo azienda | | | |
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La crescita è trainata soprattutto dall’intelligenza artificiale, che abilita automazione avanzata, servizi in abbonamento e nuovi modelli di business. Aumentano dispositivi connessi, utilizzo reale e attenzione a efficienza energetica e interoperabilità | | | |
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La meeting intelligence trasforma le riunioni da costo a asset informativo. Supera l’oblio dei decisioni orali convertendo voce, identità e significato in dati strutturati, action item e insight emotivi. Migliora allineamento, produttività e memoria istituzionale, abilitando partecipazione asincrona. Richiede però governance rigorosa su privacy, consenso e uso etico nelle organizzazioni moderne e distribuite complesse globali | | | |
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Irene Di Deo, ricercatrice senior dell'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, analizza lo stato dell’adozione dell’intelligenza artificiale nelle aziende italiane, distinguendo tra progettualità strutturate e utilizzo di strumenti ready-to-use. Emergono progressi significativi nelle grandi imprese, ma anche criticità legate a governance, compliance normativa, coordinamento degli use case e reale pervasività dell’AI nei modelli di business | | | |
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Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha industrializzato l’AI attraverso una governance flessibile e un’infrastruttura IT ibrida. “La tecnologia è il fattore abilitante, ma è il fattore umano quello che fa accadere le cose”, rimarca Alberto Storace, head of data and intelligence: “formazione e alfabetizzazione eliminano la diffidenza operativa” | | | |
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