|
|
|
Il Governo italiano ha approvato in via definitiva i decreti di attuazione dell’AI Act, definendo il quadro normativo per temi cruciali come il riconoscimento biometrico, la governance dei sistemi ad alto rischio, i poteri delle autorità di vigilanza e la tutela dei lavoratori, con il principio che nessuna decisione con effetti negativi possa essere affidata esclusivamente a un algoritmo. Nuovi test indipendenti su modelli di OpenAI mostrano come gli agenti AI siano in grado di interagire autonomamente con sistemi esterni, evidenziando la necessità di rafforzare controlli e misure di sicurezza. Nel frattempo, le imprese sono chiamate a trasformare il potenziale dell’AI agentica in valore concreto, evitando l’errore più comune: partire dalla tecnologia anziché dall’analisi dei processi e delle decisioni da automatizzare. Buona lettura!
|
|
|
|
|
Le norme regolano riconoscimento biometrico, responsabilità per i sistemi ad alto rischio, autorità di vigilanza, formazione e lavoro. Le decisioni con effetti negativi non potranno dipendere soltanto da un algoritmo. Modificati diversi punti, tra i quali le competenze delle Regioni e i poteri del Garante | | | |
|
|
|
|
L'AI agentica promette di trasformare i processi aziendali, ma la maggior parte dei progetti fallisce perché parte dalla tecnologia anziché dalle decisioni. Ecco perché l'assessment dei processi è il vero punto di partenza | | | |
|
|
|
|
Due valutazioni indipendenti hanno permesso a modelli di OpenAI di interagire con servizi e sistemi esterni alle aree autorizzate. Gli episodi, avvenuti nei laboratori dell’AI Security Institute britannico e di Irregular, mostrano che ambienti di prova, controlli di rete e procedure di risposta devono adeguarsi all'autonomia degli agenti AI | | | |
|
|
|
|
Dal Directory unificato di marzo 2026, Claude offre tre vie per uscire dall'isolamento del chatbot generalista: connectors per accedere alle applicazioni aziendali via MCP, skills come automazioni riusabili, custom instructions per personalizzare il registro. Come far conoscere a Claude il proprio contesto specifico | | | |
|
|
|
|
I silos informativi frammentano dati e conoscenza, generando duplicazioni, report incoerenti e ritardi decisionali. Superarli richiede piattaforme d’integrazione, API, data lake e soprattutto una cultura aziendale orientata alla condivisione responsabile | | | |
|
|
|
|
Dai saggi che esplorano l’impatto dell’AI nelle imprese e sul lavoro, alle previsioni sul futuro delle organizzazioni, cinque volumi e prospettive per capire e guidare i cambiamenti in corso. “Perché la tecnologia non è un destino – come sottolinea uno degli autori –. E la partita, nel bene e nel male, la giochiamo noi” | | | |
|
|
|
|
|
|
|
|