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La corsa globale all’intelligenza artificiale entra in una fase fatta di alleanze colossali e scelte strategiche che ridefiniscono il mercato. Il maxi accordo da 100 miliardi tra Anthropic e Amazon segna un salto di scala, mentre Apple si prepara a una svolta storica con l’addio di Tim Cook e l’arrivo di John Ternus. Intanto, tra modelli sempre più avanzati come Opus 4.7 e Mythos e nuove piattaforme enterprise basate su agenti AI, emergono anche dubbi e fratture: dalle incertezze dei professionisti della Silicon Valley al ritardo di scuola, regole e società. L’innovazione accelera, ma il sistema arranca nel tenere il passo.
Buona lettura!
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L’intesa punta a garantire capacità di calcolo e chip per sostenere la crescita di Claude e del nuovo modello Mythos. L’operazione riflette la corsa globale alle risorse computazionali e i limiti attuali delle infrastrutture | | | |
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Ternus sarà il nuovo Ceo dal 1° settembre 2026; eredita un’azienda solida ma in ritardo sull’intelligenza artificiale. La sua leadership, centrata su hardware e integrazione, dovrà colmare il gap con Google e Microsoft. Investitori e analisti chiedono una strategia chiara, mentre il mercato osserva i primi segnali concreti | | | |
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Claude Opus 4.7 segna un upgrade incrementale sul coding agentico e la vision, ma il suo rilascio fa notizia soprattutto per ciò che comunica: esiste un modello più potente, Mythos Preview, che Anthropic ha deciso di rilasciare a un distretto gruppo di aziende. Analisi critica del lancio, della comparazione con GPT-5.4 e Gemini 3.1 Pro, e di cosa accelera davvero questo cambiamento | | | |
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La una nuova piattaforma di agenti AI per le imprese si pone l’obiettivo di automatizzare marketing digitale, vendite e gestione della relazione con i clienti. Intanto, cresce la pressione competitiva di OpenAI e Anthropic. Tra dubbi degli investitori, calo in Borsa e cambio al vertice, la società punta su CX Enterprise per rafforzare il proprio ruolo nella trasformazione digitale | | | |
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L’AI “non ha idea dell’utilità e del valore di ciò che produce”, “chi non si allinea diventerà presto un dinosauro” e “il vibe coding non è vero coding”. Voci, testimonianze, previsioni degli esperti che hanno animato i due giorni di convegno del TDX Salesforce 2026 nella città californiana. Una cronaca tecnologica di AI4Business in esclusiva per l’Italia | | | |
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Dall’AI Index 2026 di Stanford emerge un disallineamento sempre più evidente: mentre l’intelligenza artificiale entra nei percorsi educativi, orienta le scelte dei governi e ridefinisce il dibattito pubblico, i sistemi chiamati a governarla restano più lenti, frammentati e incerti | | | |
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