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Wall Street comincia a chiedere conto ai colossi della Silicon Valley: il calo in Borsa di Alphabet e Tesla dopo i risultati del secondo trimestre dimostra che gli investitori non si accontentano più delle promesse e vogliono vedere quando le decine di miliardi di dollari destinati a data center, chip e robotica si tradurranno in profitti concreti. La Cina accelera su due fronti complementari. Pechino punta all'autosufficienza nei semiconduttori, sostenendo Huawei e l'intera filiera nazionale per ridurre la dipendenza dalle tecnologie statunitensi, mentre sul piano internazionale prova a conquistare il consenso dei Paesi emergenti con modelli AI open source, programmi di formazione e infrastrutture condivise attraverso la Waico. Si delinea così una competizione che intreccia finanza, industria e diplomazia: non vince solo chi sviluppa il modello migliore, ma chi riesce a costruire un ecosistema tecnologico capace di attrarre investimenti, partner e influenza su scala globale.
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Il calo azionario di Alphabet e Tesla dopo i conti del secondo trimestre segnala un cambio di umore a Wall Street: la domanda di AI cresce, ma gli investitori vogliono capire quando i mega investimenti in data center, chip e robotica produrranno ritorni misurabili | | | |
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La Cina mobilita fondi pubblici, imprese e centri di ricerca per ridurre la dipendenza dai semiconduttori americani. Huawei guida la corsa con i processori Ascend e grandi sistemi di calcolo, mentre le restrizioni di Washington spingono Pechino verso l’autosufficienza. Restano limiti nella produzione, nelle memorie e nei software | | | |
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Lo sviluppo dell’AI è spesso accompagnato “da un forte rumore di fondo e da una diffusa disinformazione, che alimentano falsi miti polarizzati tra allarmismi ingiustificati e aspettative irrealistiche”, rimarca Gianluigi Greco ad AI4Business. E indica: “bisogna ancorare il dibattito pubblico e le scelte strategiche al rigore scientifico” | | | |
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Pechino offre ai Paesi emergenti modelli aperti, formazione e infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Con la Waico, fondata a Shanghai da 29 Stati, Xi Jinping vuole trasformare l’accesso alla tecnologia in uno strumento di influenza economica e diplomatica, alternativo all’ecosistema guidato dagli Stati Uniti | | | |
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Il sistema opera via voce e chat, accede agli strumenti autorizzati, applica le regole stabilite dall’impresa e trasferisce i casi più delicati agli operatori. BBVA, SoftBank e IAG partecipano ai primi progetti | | | |
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L’intelligenza artificiale continuerà a innovare la produzione alimentare, ma si apre una nuova fase in cui una parte crescente del suo impatto si giocherà nel rapporto con il mercato e il suo sviluppo, a livello globale. La Food Valley dell’Emilia-Romagna rappresenta, anche in questo, un laboratorio di eccellenza | | | |
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L'integrazione dell'intelligenza artificiale impone un ripensamento profondo delle organizzazioni. I dati sul campo dimostrano che il successo competitivo dipende dalla capacità di ridisegnare i flussi e governare il cambiamento umano nel tempo | | | |
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